A History of Violence
Regia di David Cronenberg
- € 6.99

Dettagli del prodotto
- Ean: 8032807012131
- Supporto: Dvd
- Produttore: Rai Cinema - 01 Distribution
- Genere: Thriller/giallo, Thriller
- Regia: David Cronenberg
- Contenuti extra: foto, trailers
- Lingue: Inglese,Italiano
- Colori: Colori
- Anno di produzione: 2005
- Area: Area 2 (Europa/Giappone)
- Durata: 95'
- Origine: Stati Uniti
- Sottotitoli: Inglese,Italiano,Italiano per i non udenti
- Formato Audio: Dolby Digital 5.1
- Sistema: PAL
- Nazione: Stati Uniti
Contenuto
Voto medio del prodotto: ( di 5 su 13 recensioni)
Film bel fatto, ma...
Non nascondo un certo pregiudizio di fondo nei confronti dei thriller. Mi piace vederli, per carità, mi emozionano (angosciano) tantissimo. Solo che nel 90 dei casi il piacere finisce lì, sullo schermo. Io amo quei film che fanno sorgere riflessioni più o meno complesse, quelli per cui farci pippe mentali per giorni. "A history of violence" non è uno di questi film: regia ineccepibile, sceneggiatura e recitazione dignitosissimi, tensione altissima, ma - come quasi tutti i thriller - il piacere di vederlo rimane sterile. Qualche minuto dopo la fine della storia, già mi ero dimenticato parte della trama. Ripeto, resta comunque un gran bel filmazzo. Tre stelle.
Era finita la pellicola?
Nonostante la storia sia più che interessante, che il cast sia ben scelto e ben funzionante e che l'azione non manchi, il film termina di netto, come se il regista avesse finito la pellicola a sua disposizione. Un uomo dal passato oscuro cambia città per rifarsi una vita, ma il passato un giorno torna a tormentarlo e a ricordargli da dove viene. Alla scoperta di questo la sua famiglia sarà a dir poco sconvolta.
Azione e suspance
Un film molto intenso, con una trama molto originale che racconta la storia di un uomo in apparenza come tanti, ma che in realtà nasconde un terribile passato, fatto violenza e criminalità che un giorno riaffiora a causa di una rapina sventata nel suo locale. Infatti Tom finisce su tutti i giornali, e delle persone che hanno un conto in sospeso con lui si rifanno vive per chiudere definitivamente i conti. Devo dire che Cronenberg ha saputo girare un film che ha la giusta dose di tensione e azione, e che risulta imprevedibile fino alla fine.
Violenza rivelatrice
La mania Usa di ricavare film da fumetti per ovviare alla mancanza di idee degli sceneggiatori non sempre viene per nuocere, come attesta "History of violence" diretto nel 2005 da David Cronemberg. Il tranquillo barista Tom Stall, da vent'anni stimato cittadino di un paesotto dell'Indiana nasconde un passato terribile. Quando uccide per legittima difesa ma con insolita perizia due criminali diventa l'eroe del giorno e le televisioni si occupano di lui, attirando così l'attenzione di qualcuno che non si è dimenticato di quando Stall si chiamava Joey Cusack. Quanto ne consegue va ben oltre le regole del noir. Perché il problema di StallCusack non è solo difendere se stesso e la famiglia da nemici spietati, ma anche governare la violenza che, promanando da lui, contamina ciò che lo circonda. Ottimamente recitato da Viggo Mortensen in continua ascesa attoriale dopo l'exploit del "Signore degli anelli" e da Maria Bello, perfetta nel rendere l'attrazionerepulsione che su di lei esercita la mutata figura del marito e da caratteristi di lusso quali il sempre immenso Ed Harris e William Hurt, il film vale anche come metafora di una nazione nata dalla violenza e da essa irrimediabilmente segnata. O come riflessione sugli umani che, per quanto normalizzati dalla civiltà possano sembrare, alla minima occasione sono pronti a farsi a pezzi. Ma molti sono i temi e le riflessioni che il film suggerisce. Il tutto scandito da una regia curatissima. Capolavoro senza né ma né se.
Il nuovo Cronenberg
Con "A history of Violence" Cronenberg imprime una profonda svolta nella sua lunga carriera di regista. Divenuto celebre come uno dei massimi esponenti del cinema delle mutazioni, con questo suo film abbandona ogni elemento orrorifico per dedicarsi alla costruzione di un ottimo thriller basato sulle ambiguità dell'identità del protagonista.
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